Qual è la differenza fra salumi e insaccati?

Salumi e insaccati sono entrambi prodotti di carne ottenuti tramite metodi di conservazione; fra loro, però, corre una sottile differenza che non tutti conoscono o che, quantomeno, si tende a ignorare.

Se è vero che tutti gli insaccati sono definibili come salumi; non sempre è vero il contrario.

Pensavate fossero la stessa cosa?

Errore comune. Non preoccupatevi 😉

Vediamo, però, in quest’articolo, come distinguerli.

Salumi e insaccati: differenza ed elementi in comune

Partiamo da alcune caratteristiche considerate comuni.

Il termine salume deriva dal latino “salumen”.

Con questa definizione, in passato, si indicavano tutti i prodotti conservati tramite processi di salagione, pesce compreso.

Oggigiorno, l’accezione è molto più ristretta; e va a designare prodotti di carne sottoposti a processi di lavorazione e conservazione.

Sulla tradizione e l’artigianalità di questi metodi si identificano gli elementi in comune fra salumi e insaccati.

Salumi e insaccati: la produzione di questi è un’arte

La produzione di salumi e insaccati è un pilastro imprescindibile della tradizione culinaria italiana, e si fonda su aspetti caratterizzati da passione e qualità.

Se si desidera un buon prodotto per il proprio palato, non ci si affida a prodotti lavorati con metodi commerciali, rivolti alla grande distribuzione.

La qualità si esprime in

  • Materie prime: l’animale è allevato in condizioni ottimali, con controlli regolari circa l’alimentazione e una dieta adatta.
  • Tradizione dei metodi di lavorazione: tecniche di conservazione tramandate di generazione in generazione, basate sull’utilizzo di aromi, polifosfati, nitrati e nitriti e polvere di latte. L’uso consapevole di certe tecniche fa della produzione di salumi e insaccati una vera e propria arte.

Vediamo, però, le differenze.

Differenza fra salumi e insaccati: pezzi interi o tagli diversi di carne?

Diversamente da quanto si pensi, il prosciutto cotto non è assolutamente un insaccato.

È semplicemente un salume, sebbene molti tendano a credere il contrario.

Sconvolti? Non preoccupatevi; cerchiamo piuttosto di capirne il perché.

Potremmo dire che la differenza fondamentale fra salumi e insaccati stia nel fatto che i primi derivino dalla lavorazione di pezzi interi dell’animale -la coscia o la spalla- mentre i secondi utilizzano tagli diversi di carne.

Differenza salumi e insaccati: l’involucro

È chiaro che impiegando tagli di carne diversi serva necessariamente un metodo per assemblarli e amalgamarli.

Come potremmo lavorarli, altrimenti?

La soluzione è servirsi di un involucro.

Un budello che può essere tanto di origine animale -di solito gli intestini dell’animale– che artificiale.

Tagli diversi di carne vengono puliti, macinati, disossati e insaccati tramite l’utilizzo di un macchinario.

Salumi e insaccati differenza: la foto di una salsiccia col peperone dolce, in un articolo sulla differenza fra salumi e insaccati.

Differenza fra salumi e insaccati: come orientarsi?

Dunque, a scopo puramente orientativo, possiamo distinguere fra i salumi non insaccati:

  • speck
  • bresaola
  • coppa
  • prosciutto crudo
  • prosciutto cotto
  • pancetta cotta

E quelli insaccati:

  • salame
  • mortadella
  • porchetta cotta
  • wurstel
  • salsiccia

Differenza fra salumi e insaccati: come si distinguono al palato?

Se questa è una distinzione basata essenzialmente sull’origine e sui metodi di lavorazione dei vari prodotti, come distinguerli al livello di sapore?

Può il nostro palato dirci qualcosa sulla loro differenza?

Non del tutto; ed è forse questo il motivo per cui la cultura comune tende a confonderli.

La gamma di prodotti presenti è così vasta – sottoposta a metodi di conservazione talmente diversi- che ha poco senso operare una differenza.

Molto più logico, a questo punto, individuarne una sulle sottili e delicate sfumature che intercorrono fra un prosciutto e un altro, un salame nostrano e uno di produzione diversa; ma non è questa la sede più adatta.

Esistono, tuttavia, differenze riscontrabili all’interno della stessa categoria.

Differenza fra salumi e insaccati: la macinatura degli insaccati

Parlando di insaccati, una differenza significativa che vige fra questi prodotti è la consistenza e l’omogeneità con cui presentano le loro carni.

Sia al palato che alla semplice vista, mortadella e salame si offrono in modo uniforme: il colore è lo stesso, fatta eccezione per il grasso.

La fetta, se tagliata, si presenta in modo compatto.

Stessa cosa non può dirsi sugli insaccati, dove i pezzi vengono assemblati in modo grossolano, e risultano visivamente più omogenei: quasi dei puzzle di carne.

Vedasi, per esempio, la soprassata toscana.

Risultato che non dipende solo dalla macinatura, ma anche dalla stagionatura della carne.

Prodotti stagionati a lungo si presentano come più compatti.

Anche l’aggiunta di grasso, se tagliata in modo rozzo o ben amalgamata con tutto il resto, può fare la differenza.

Salumi: ogni taglio un sapore diverso

Nel caso dei salumi, come abbiamo detto, si tratta di parti intere, con l’aggiunta di spezie e aromi.

La differenza è basata, in questo senso, sull’arte e la raffinatezza con cui avviene la lavorazione: ogni taglio ha un gusto personale che lo rende unico nel suo genere.

La lavorazione può, a tutti gli effetti, fare la differenza.

Le carni di Orsogna

Non ti è venuta voglia di salumi e insaccati, dopo averne letto così tanto?

Qui a Orsogna carni, abbiamo ottime salsicce stagionate di fegato, di puro suino, con l’aggiunta di peperoni dolci e tanto altro.

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Che aspetti, allora?