La scelta fra carne bianca e carne rossa è certo l’eterno dilemma dei carnivori.

Nondimeno, soltanto in pochi conoscono veramente la differenza fra questi due tipi di carne.

Molti di più sono quelli che considerano carne rossa anche i tagli di animali più giovani.

Vogliamo stanare tutti i dubbi generati dall’eterno dilemma fra carne rossa e bianca?

Mettiti comodo e leggi, allora.

Il dilemma fra carne bianca e rossa: la carne per riprendere l’attività fisica

Abbiamo già constatato quanto sia importante il consumo di carne, in particolar modo dopo una lunga estate trascorsa a bivaccare sulla spiaggia.

Bianca o rossa, la carne fornisce il giusto apporto nutritivo a chiunque decida di riprendere l’attività
sportiva
.

La carne rossa e bianca è soltanto una questione di colorazione, oppure c’entra anche l’aspetto nutritivo?

Dilemma carne bianca e rossa: non è solo colorazione

A fornire alla carne il colore rosso oppure il bianco è la presenza di una particolare proteina chiamata mioglobina.

Una proteina che trasporta l’ossigeno ai muscoli, consentendo all’animale di sostenere sforzi fisici estenuanti.

Sulla base di questo, capiamo perché la carne di pollo presenta una colorazione molto più pallida rispetto a quella di manzo o di cavallo, animali i cui muscoli sopportano sforzi fisici notevoli.

Maggiore è la concentrazione di mioglobina, più scura sarà la carne, presentando infine quel caratteristico colore rosso con cui la conosciamo.

Dilemma fra carne rossa e bianca: l’età dell’animale

Altro elemento a incidere sulla colorazione della carne è certamente l’età dell’animale.

In generale, possiamo dire che gli animali giovani presentano una minor concentrazione di mioglobina rispetto a quelli più vecchi.

Gli aspetti generali del dilemma fra carne bianca e carne rossa

Com’è possibile, tuttavia, distinguere la carne bianca da quella rossa?

Al livello macro, la classificazione è piuttosto semplice.

In linea generale, parliamo di carne rossa quando ci riferiamo a cavallo, manzo, equini e caprini adulti; per la carne bianca, invece, indichiamo sostanzialmente pollame, agnello, capretto, vitello e tacchino.

Gli aspetti più minuti della scelta fra carne bianca e carne rossa

Ma è davvero così semplice operare una classificazione?

Non proprio!

Un caso particolare è infatti quello della carne di maiale, la cui alta concentrazione di mioglobina la inserirebbe di diritto fra le carni rosse.

Tuttavia, almeno in ambito gastronomico, questa viene invece indicata come carne rosa, per distinguerla dalla carne di manzo, che può dirsi rossa senza che vi siano dei dubbi.

Gli aspetti nutrizionali del dilemma

Ma, come sappiamo, a distinguere la carne bianca da quella rossa non sono soltanto gli aspetti cromatici, ma anche la sostanza.

Dal punto di vista delle proteine, chi pratica attività fisica sarà felice di sapere che non esistono sostanziali differenze fra questi due tipi di carne.

L’apporto proteico è più o meno lo stesso, se consideriamo che in 100 grammi di carne – bianca oppure rossa- sono contenuti circa 20 grammi di proteine nobili.

La differenza è nel livello di grassi saturi e colesterolo: nella carne bianca decisamente più basso. È questo a conferire alla carne bianca quel caratteristico senso di leggerezza.

La carne rossa contiene più ferro rispetto a quella bianca; entrambe, però, presentano una notevole quantità di sali minerali:

  • fosforo e magnesio, importanti per l’integrità delle membrane cellulari e delle ossa;
  • zinco, necessario per garantire equilibrio idrico, e per assicurare salute a muscoli e sistema nervoso.

Soluzione al dilemma fra carne bianca e carne rossa: quale scegliere?

In Italia, siamo certamente un Paese di carnivori.

Il consumo pro-capite di carne è stimato a più di 200 grammi al giorno.

Questo indicherebbe che, in una settimana, si consumerebbero sette porzioni di carne, quando la dose consigliata è quattro.

Il consiglio, per chi soffre di colesterolo e problemi cardiovascolari, è sicuramente quello di investire su un maggior consumo di carne bianca: carne più magra e leggera, e che conferisce grosso modo la stessa quantità di proteine nobili di quella rossa.

La carne bianca, inoltre, consente di non far mancare questo sapore anche a chi si sottopone a diete e regimi alimentari ipocalorici.

È bene, tuttavia, per chi ha problemi di anemia o pressione bassa, non trascurare quella rossa. In conclusione possiamo dire che, nella giusta dose, sono entrambi importanti.

Detto questo, cosa penseresti di qualche coscia di pollo alla griglia, grondante d’olio e profumato di rosmarino?

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